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PER ME IL SANTUARIO E’ STATO SEMPRE PIENO DI RICORDI DI FATTI PERSONALI CHE VORREI METTERE A DISPOSIZIONE DI QUANTI VORRANNO LEGGERLI,IO LI OFFRO COME ESPERIENZE DELL’AMORE DI DIO-
UN PRIMO RICORDO E’,COME TANTI ALTRI,LEGATO AD UN PRETE CHE PER ME E’ STATO UN PADRE,UN MAESTRO DON GIOVANNI PIGNATA,IL QUALE,QUANDO IO ACCETTAI DI INZIARE IL CAMMINO DEL DIACONATO,RICEVETTE PIERA ED IO NEL SUA STUDIO E CI DISSE”SE TU PIERO DIVENTERAI DIACONO,E LA COSA NON E’ CERTA,SARAI UN PO’ MENO DELLA TUA SPOSA E DELLE TUA FAMIGLIA,E UN PO’ DI PIU’ DELLA CHIESA” E POI “NON DEVI METTERTI LA MASCHERA PER FAR VEDERE CHE SEI BRAVO PERCHE’ ALTRIMENTI IO E DON VINCENZO(ALTRO PRETE FONDAMENTALE NELLA MIA VITA)NON POSSIAMO GIUDICARE COME VOI SIETE”-
POI RICORDO LE PASSEGGIATE FATTE DA SOLO O CON TUTTI GLI ALTRI NEI DINTORNI DEL SANTUARIO DEL QUALE MI AVEVA COLPITO IL FATTO CHE ERA STATO COSTRUITO SULLA CIMA DI UNA MONTAGNA,TRA L’ALTRO PIENA DI LUPI,E CHE SU QUESTA CIMA ERA APPOGGIATO L’ALTARE DELLA CHIESA CHE IO CONOSCOA MEMORIA AVENDO TRASCORSO IN ESSA TANTO TEMPO A STARE CON GESU’-
RICORDO CHE LA PRIMA VOLTA SIAMO STATI SISTEMATI IN UNA VERA CELLA,COME QUELLA DEI MONACI E CHE LA COSA MI FECE IMPRESSIONE PERCHE’ ANCORA NON SAPEVO CHI ERANO QUESTI DIACONI DI CUI LI’ SI PARLAVA MOLTO,MENTRE FUORI POCA GENTE SAPEVA CHI ERANO

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